I Foulard Bianchi sono una Comunità Scout Internazionale Cattolica fondata a Lourdes nel 1926.

Si dichiara «comunità di servizio libera da qualsiasi forma di assistenzialismo».

Ne fanno parte gli scout che promettono «di servire gli ammalati e i giovani a Lourdes e ovunque nello spirito dell'Hospitalité Notre Dame De Lourdes» e indossano il foulard bianco (il bianco richiama il colore delle lenzuola dei malati accolti nell’”Accueil” di Lourdes).

Chi promette fa una scelta di vita e di servizio non “sulla o per la sofferenza, ma verso questa ed in questa, completamente”.

Gli aderenti alla comunità si dichiarano devoti alla Madonna di Lourdes e partecipano come volontari ai pellegrinaggi religiosi.

Il motto della comunità è «Non lasciatevi vincere dal timore o dalla perplessità, il Bello non ha mai fatto male a nessuno!» (da Wikipedia).

 

Il Gruppo Scout Foulard Bianchi Ticino ha origine negli anni 30.
Dal 1990 con la stesura degli statuti e della Magna Carta è ammessa con lo statuto di Sezione nell’associazione cantonale AEEC (ora Scoutismo Ticino).

Da uno scritto di Pino Solitario negli anni 50

Il Foulard Bianco è un distintivo tipico degli Scout di Francia, in servizio a Lourdes già quasi all'indomani dell'apparizione della Madonna nella grotta di Lourdes, là dove passa il Gave, originariamente un ruscello che scorreva nel bosco di betulle, oggi fiume incanalato e abbondante di acqua, a ovest della simpatica cittadina dei Pirenei.

Il distintivo oggi è un riconoscimento e quasi un'onorificenza. Fu creato per dare un segno particolare agli scout che accompagnano i pellegrinaggi di Francia e in seguito di tutta l'Europa.

Dopo tre anni di servizio nel settore ammalati o alle piscine gli esploratori dell'AEEC ricevono quale testimonianza, un fazzoletto bianco di stoffa semplice da portare al collo, sulla divisa.

Portare il fazzoletto bianco non dà dei diritti particolari, se non quello di poter contribuire di persona all'organizzazione, al trasporto, all'aiuto agli ammalati e andicappati in genere in tutto ciò che facilita la loro presenza a Lourdes, ma ora anche un po' dappertutto e anche quali collaboratori alle manifestazioni generali, come si è visto - e penso molto apprezzato - in occasione dei recenti incontri per il Giubileo 2000.

L'iniziativa in Ticino era stata presa dal consigliere di Stato Adolfo Janner, brancardier in prima e grande capo scout della Sezione Madonna del Sasso, che fu poi anche uno dei preziosi organizzatori del Campo Nazionale 1948 di Trevano.

Con lui ad assisterci ed entusiasmarci Don Alfredo Leber, Don Guglielmo Maestri, il mite Luigi Molteni, e gli furono subito vicini, a Lourdes, l'arciprete don Eugenio Bernasconi, il maestro del bosco Andrea Fossati, gli istruttori Giovanni Mombelli (Volpe Azzurra), Franco Chazai, Pio Peverelli, Alberto Bottani, Ugo Ballabio, Giorgio Zappa e di seguito molti altri.

Ricordo nel tempo la prima Promessa nella piccola chiesa dell'Hospitalet a Lourdes. Vi parteciparono, in quell'occasione, anche gli scout di Francia che eccellevano in tutte le prestazioni dei servizi e ci offrivano alti esempi di solidarietà, di devozione, di presenza. Insomma chi porta il fazzoletto bianco è un pellegrino particolare di Lourdes, che onora nel suo "paese" la Madonna e se ne fa cavaliere devoto e generoso, anche tornato a casa in Ticino.

Finirei con il concludere che l'esploratore che partecipa ai pellegrinaggi di Lourdes pone la premessa di essere partecipe di una confraternita generica e particolare, disposta a servire con amore e sensibilità tutti i pellegrini, in particolare gli ammalati.

Portare il Foulard Bianco permette di diventare amico, anche se molto solitario, di molti amici in cammino verso quella fraternità che "cresce" a Lourdes.

di Pino Solitario (Alberto Bottani)